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Baroque Sculpture in Rome

Gallery of the Arts

Alessandro Angelini

Quando si pensa alla scultura del Seicento a Roma, vengono subito in mente le celebri opere di Gian Lorenzo Bernini, come la fontana dei Fiumi e l’Estasi di Santa Teresa: nell’opinione comune il concetto stesso di barocco romano s’identifica con il nome del grande genio di questo secolo. Di fatto l’incidenza dell’opera di Bernini sulla scultura e in generale sull’arte del suo tempo fu decisiva, soprattutto a Roma; ma questa egemonia si diffuse solo durante la seconda metà del secolo, e in modo meno univoco di quanto si possa pensare. Altri grandi scultori, con le loro personalità, spesso lontane da quella di Bernini, contribuirono a rendere estremamente sfaccettato il panorama straordinario della statuaria a Roma.

Questo libro, concepito in particolare per gli studenti e i visitatori dei musei desiderosi di approfondire le proprie conoscenze, espone, in modo lineare e secondo una serrata successione cronologica, quei fatti artistici. Il percorso prende le mosse dalla produzione scultorea dei primi decenni del secolo, rappresentata da una serie di personalità molto diverse e da un accentuato cosmopolitismo. Più tardi, con l’affermazione dei grandi maestri, il panorama si polarizza intorno a Bernini, Alessandro Algardi e François Duquesnoy. Ad un nuovo modo di confrontarsi con l’antico si accompagna una vigorosa tendenza al colorismo di matrice veneziana e una ricerca di effetti e toni sublimi di sorprendente originalità.

Seguendo le riflessioni più aggiornate e concrete della storiografia sul tema, vengono evidenziati i rapporti di bottega tra i grandi maestri e i “giovani”, loro allievi o collaboratori saltuari, per far emergere il temperamento sperimentale di alcuni di loro, come Melchiorre Caffà o Antonio Raggi, o la capacità di altri di equilibrare e fondere le tendenze più svariate, come Ercole Ferrata. Così il testo si propone di illustrare come, nell’intero arco del secolo, marmo e travertino furono usati per creare un’intero popolo di statue all’aria aperta o all’interno delle chiese, che segnò il volto nuovo e davvero senza confronti della Roma moderna.

Alessandro Angelini (Siena, 1958) insegna storia dell’arte moderna all’Università di Siena. La sua ricerca si è focalizzata sull’arte toscana del XV e XVI secolo (Disegni italiani del tempo di Donatello, Firenze 1986) e sulla scultura del XVII secolo, con Gian Lorenzo Bernini e i Chigi tra Roma e Siena, Milano 1998; ha inoltre organizzato la mostra «Alessandro VII Chigi. il papa senese di Roma moderna», Siena 2000, di cui ha curato il catalogo con M. Butzek e B. Sani. Dal 1982 è membro della redazione della rivista “Prospettiva” nella quale scrive. 

Lingua : ING

Dimensioni : 17 x 24 cm

Pagine : 172

Rilegatura : cartonato

Illustrazioni : 63 illustrazioni a colori e 12 in b/n

ISBN : 978-88-7439-118-9

Mese | Anno di pubblicazione : Maggio 2005

Prezzo : 20,00 €

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Disponibile in:
ING
Prezzo: € 20,00

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